• Cafè Express

    Cafè Express

    ★★★★

    "Oì, chisto pare ca niente fa, eppure scassa o' cazz"

  • The Devil Wears Prada

    The Devil Wears Prada

    ★½

    Film di una bruttezza e di una inutilità rare. In compenso, lo dico da ateo, Anne Hathaway si avvicina molto al mio concetto di Dio.

  • Amore + Iva

    Amore + Iva

    ★★

    L'amore è scattato. Sì, per Alice Grasso.
    Ti amo, chiunque tu sia.

    Checco invece mi ha un po' deluso.
    Non ho mai amato i suoi film, credo di averne visto solo uno per intero. Come comico e animale da palco l'ho sempre trovato superiore alla media, e perciò avevo riposto qualche buona aspettativa in questo spettacolo, ahimè troppo lungo, con gag di quindici-vent'anni fa e minestre riscaldate varie.

    Inevitabilmente qualche risata la strappa: lui è bravo, e ciò emerge in…

  • Maestro

    Maestro

    ★★

    Il grosso problema di film come questo, e ormai ne escono a decine, specie in America, o forse solo in America, non è certo la mancanza di apparente spessore tecnico-artistico: "Maestro", per esempio, ha diverse sequenze riuscite, movimenti di macchina svolazzanti, Bradley Cooper e Carey Mulligan recitano da dio; tutto insomma pare studiato per funzionare alla perfezione.
    Ma non si può accettare, o quantomeno io non riesco ad accettarlo, che un film su una delle figure chiave della musica del…

  • The Boy and the Heron

    The Boy and the Heron

    ★★★★

    Oggi ho sentito un altro parere negativo dal vivo da parte di persone che amano l'autore; non parlo quindi di spettatori casuali.
    "Mi ha fatto tutto schifo", parole del genere.
    Oppure: "Se non l'avesse fatto Miyazaki non se lo sarebbe cacato nessuno".

    Ho faticato a rispondere, chiedendo lumi su come possa addirittura far schifo un film così, trattato neppure fosse l'ultimo lungometraggio di Pio e Amedeo.
    Eh già: mentre Il ragazzo e l'airone spicca il volo in sala, nei multisala…

  • The Marriage of Maria Braun

    The Marriage of Maria Braun

    ★★★★½

    Dopo essermi quasi incendiato i capelli, qualche giorno fa mi sono ripromesso di non accendere mai più una sigaretta con il fornello.

    Stasera Maria Braun mi ha ripetuto che non va fatto. Però lei, non è colpa sua, compie il gesto in modo troppo sensuale (come tutto ciò che fa nel film, aggiungo), e alla fine ti scordi pure di dirle di non lasciare acceso il gas.

  • Rocky VI

    Rocky VI

    Come si fa a non voler bene a Kaurismäki?

  • The Old Oak

    The Old Oak

    ★★★★

    Quanto schifo c'è nel mondo, e quanto schifo possono fare gli esseri umani, anche i più insospettabili che riducono tutto a una guerra tra poveracci senza fine.

    Per fortuna non siamo tutti così, dice Ken Loach. La merda continueranno a buttarcela addosso, e ora come non mai ci saranno persone pronte a indicare il nemico nel più debole, semplicemente perché è più facile.
    Ma la solidarietà, per quanto la si voglia ostacolare, può sopravvivere persino in un mare d'odio. E…

  • There’s Still Tomorrow

    There’s Still Tomorrow

    ★★★½

    Prima o poi doveva succedere: Paola, sei la donna perfetta, io l'ho sempre sostenuto. E per ribadirlo non era necessario esordire dietro la macchina da presa con un film così. Ma tu ti sei presa il rischio e hai oscurato gran parte dei tuoi colleghi e delle tue colleghe, marito compreso (va be', questo era facile).
    Brava, brava, brava.
    Un'ottima commedia all'italiana si può dire? Per me sì. E dentro c'è molto di cui discutere, sia a livello cinematografico, sia naturalmente politico.

    Ricordati che c'è ancora domani per farne un altro e un altro ancora.

  • A Man Called Otto

    A Man Called Otto

    ★★

    Non ho letto il romanzo da cui è tratto, ma a questo punto sono quasi curioso. Ho però visto l'ottima versione svedese, e questo rifacimento - o secondo adattamento? boh - non ci si avvicina neanche: tolta la bravura degli interpreti e una regia di mestiere, quanto di interessante c'è nel film di Hannes Holm, col suo incedere glaciale e scandinavo, viene ammorbidito dalla più ruffiana e telefonata retorica coeva a stelle e strisce.

    Se Otto e Ove si incotrassero, la barzelletta inizierebbe così: "Allora, ci sono un americano e uno svedese...". E poi basta, finita qui: perché Ove annienterebbe Otto al primo sguardo.

  • A Man Called Ove

    A Man Called Ove

    ★★★½

    Sogno un rifacimento italiano, poco importa se ambientato al Sud o al Nord (magari non in Trentino Alto Adige): cosa accadrebbe al povero Ove?
    Alla regia ci vedrei bene Ciprí e Maresco; ma siccome non si possono più avere assieme, tiferei per il secondo. A quel punto, sarebbero d'obbligo la Sicilia e il bianco e nero.

    Ho visto che in tutto ciò esiste un recente remake americano con Tom Hanks: lo vedrò, anche giusto per curiosità.

    Inquietante sarebbe invece scoprire…

  • The Moustache

    The Moustache

    ★★★

    Meglio del romanzo?
    Ci può stare, specie se a dirigere e adattare per il grande schermo è lo stesso autore del libro, Emanuel Carrere, che di certo non passerà alla Storia per il suo I baffi: un acerbo ma buono spunto neanche troppo vagamente pirandelliano e un finale un po' appiccicato con lo scotch; un Carrere immerso nella finzione, non ancora trentenne, inconsapevole del suo vero pane, la no-fiction, per riassumerla in una sola espressione.

    Con l'omonimo film, realizzato circa…