Apples ★★★

Tra Lanthimos e Roy Andersson, l'opera prima di Nikou si iscrive al filone grottesco ormai tipico della New Wave greca. "Apples" è un film abile a giocare di sponda su quello che è davvero il tema della vicenda, meno abile ad equilibrare forma e sostanza del discorso filmico nel momento in cui si aggrappa ad allegorie politiche e metafore sociali, mancando poi di profondità concettuale/narrativa.
A lungo andare lo stile minimalistico adottato nelle scelte di montaggio, nel lavoro di sottrazione sull'espressività dei personaggi e nell'asciuttezza dei dialoghi sembra trasformarsi in prolissità e il ritmo ne risente.
"Apples" ha il merito, però, di non scadere in manierismi o derive autoriali, confortato da un buon lavoro sulla regia e sulla fotografia. Sufficiente.