The Hand of God

The Hand of God ★★★★½

Non ti disunire.

Ho riso molto e poi pianto. Questo film è di un'intensità emotiva unica.

Sorrentino sceglie magistralmente (in questo film in particolare) personaggi unici, attori che si calano perfettamente nei ruoli che interpretano. Diviene esteticamente uno stralcio di realtà, la sua realtà, la sua storia, un po' idealizzata, leggermente surreale, ma sincera.

È stata la mano di Dio è quasi un film di formazione del protagonista, che da Fabietto diventa Fabio, che impara a guardare al futuro, a staccarsi dalla terra natale e dalle persone care, che non ascolta più giudizi e consigli, e che quindi, si disunisce.

(Ma solo secondo me Fabietto è la versione partenopea di Elio?)

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